Il Progetto artistico socio-culturale Living in Mestre City promosso dall’Associazione Second Generation -Legami e Relazioni Urbane Multiculturali APS in collaborazione con gli educatori di Villa Lucia, dell’Associazione AIPD, della Cooperativa Sociale elleuno, ha realizzato 4 laboratori e un evento di restituzione alla città dei prodotti realizzati (Fanzine- riviste). Le attività si sono svolte in un arco temporale da giugno ad ottobre e vi hanno partecipato 41 adolescenti del territorio. In media ogni adolescente tra la partecipazione ai laboratori, la realizzazione delle foto e dei video, la partecipazione all’evento ha dedicato da minimo di 13 ore a un massimo di 15, per un monte ore totale di 553 ore. Ogni laboratorio è stato realizzato da 2/3 operatori a seconda del laboratorio, incaricati da Second Generation e coadiuvati da 1 o più operatori dei soggetti collaboratori per un monte ore totale di 200 ore, mentre il grafico coinvolto per la realizzazione delle Fanzine e della locandina dell’evento ha dedicato 10 ore lavorative. I soci volontari nel numero di 4 hanno contribuito alla realizzazione del progetto per un totale di ore 50.
TABELLA RIASSUNTIVA ATTIVITA’
| LIVING IN MESTRE CITY | BENEFICIARI | LUOGO DI REALIZZAZIONE | GIORNO | MESE | ORARIO | FASE ESECUZIONE |
| 1 LABORATORIO | 11 adolescenti minori stranieri progetto Terre di Mezzo coop. elleuno | Calle Legrenzi | 07 | MAGGIO | 15.00/17.00 | Realizzato |
| 1 LABORATORIO | 11 adolescenti minori stranieri progetto Terre di Mezzo coop. elleuno | Calle Legrenzi | 14 | MAGGIO | 15.00/17.00 | Realizzato |
| 1 LABORATORIO | 11 adolescenti minori stranieri progetto Terre di Mezzo coop. elleuno | Calle Legrenzi | 21 | MAGGIO | 15.00/17.00 | Realizzato |
| 1 LABORATORIO | 11 adolescenti minori stranieri progetto Terre di Mezzo coop. elleuno | Calle Legrenzi | 28 | MAGGIO | 15.00/17.00 | Realizzato |
| INCONTRO CONSEGNA FANZINE N.1 | 11 adolescenti minori stranieri progetto Terre di Mezzo coop. elleuno | Sede Coop. elleuno | 25 | GIUGNO | 11.00/12.30 | Realizzato |
| 2 LABORATORIO | 7 minori stranieri non accompagnati di Villa Lucia | Comunità di Villa Lucia | 19 | GIUGNO | 14.00/16.00 | Realizzato |
| 2 LABORATORIO | 7 minori stranieri non accompagnati di Villa Lucia | Comunità di Villa Lucia | 3 | LUGLIO | 14.00/16.00 | Realizzato |
| 2 LABORATORIO | 7 minori stranieri non accompagnati di Villa Lucia | Comunità di Villa Lucia | 10 | LUGLIO | 14.00/16.00 | Realizzato |
| INCONTRO CONSEGNA FANZINE N.2 | 7 minori stranieri non accompagnati di Villa Lucia | Comunità di Villa Lucia | 17 | SETTEMBRE | 14.00/16.00 | Realizzato |
| 3 LABORATORIO | 17 adolescenti e giovani adulte/i sostenute dall’Associazione AIPD | Via Spalti | 03 | LUGLIO | 10.00/12-00 | Realizzato |
| 3 LABORATORIO | 17 adolescenti e giovani adulte/i sostenute dall’Associazione AIPD | Via Spalti | 08 | LUGLIO | 10.00/12-00 | Realizzato |
| 3 LABORATORIO | 17 adolescenti e giovani adulte/i sostenute dall’Associazione AIPD | Via Spalti | 15 | LUGLIO | 10.00/12-00 | Realizzato |
| 3 LABORATORIO | 17 adolescenti e giovani adulte/i sostenute dall’Associazione AIPD | Via Spalti | 22 | LUGLIO | 10.00/12-00 | Realizzato |
| INCONTRO CONSEGNA FANZINE N.3 | 17 adolescenti e giovani adulte/i sostenute dall’Associazione AIPD | Via Spalti | 24 | SETTEMBRE | 12.00/13.00 | Realizzato |
| 4 LABORATORIO | 6 adolescenti e giovani adulte/i | Biblioteca Vez/on line | 6 | AGOSTO | 16.00/18.00 | Realizzato |
| 4 LABORATORIO | 6 adolescenti e giovani adulte/i | Biblioteca Vez/on line | 20 | AGOSTO | 16.00/18.00 | Realizzato |
| 4 LABORATORIO | 6 adolescenti e giovani adulte/i | Biblioteca Vez/on line | 3 | SETTEMBRE | 16.00/18.00 | Realizzato |
| 4 LABORATORIO | 6 adolescenti e giovani adulte/i | Biblioteca Vez/on line | 10 | SETTEMBRE | 16.00/18.00 | Realizzato |
| INCONTRO CONSEGNA FANZINE N.4 | 6 adolescenti e giovani adulte/i | M9 | 8 | OTTOBRE | 12.00/13.00 | Realizzato |
| EVENTO FINALE DISTRIBUZIONE FANZINE #0 – #5 | 50 adolescenti della Città Metropolitana | M9 | 8 | OTTOBRE | 17.00/19.30 | Realizzato |
GLI OBIETTIVI
Il Progetto ha raggiunto tutti gli obiettivi generali e specifici previsti come il coinvolgimento di almeno 40 adolescenti (41) del territorio; la produzione, stampa, distribuzione di 500 Fanzine (240 consegnate agli adolescenti per una distribuzione presso la propria rete amicale, 260 distribuite durante l’evento dell’M9).
Nella fase di esecuzione sono state introdotte delle modifiche e degli ampliamenti progettuali di cui i più importanti sono stati:
- Aver inserito il primo laboratorio all’interno della manifestazione “A maggio mi affido” promossa dal Comune di Venezia e l’evento finale
- 2 Aver trasformato il quinto laboratorio in un evento di promozione del Progetto all’interno della rassegna “Dritti sui diritti” al fine di restituire alla città, al mondo dei giovani e degli adulti i lavori laboratoriali con i temi della loro quotidianità realizzati all’interno di una comunicazione autentica, diretta, semplice e soprattutto libera, non discriminante e giudicante.
- Aver realizzato la promozione dell’evento presentando tutte le sei Fanzine includendo oltre alle 4 realizzate dai 41 ragazzi anche la Fanzine n.0, extra progetto che ha costituito la sperimentazione, la cantierabilità del progetto Living in Mestre City realizzata da un gruppo di minori stranieri non accompagnati ospitati nella comunità di Villa Lucia tra novembre 2024 e gennaio 2025.
- La Fanzine N.5 presentata all’evento non è stata prodotta come le altre mediante un laboratorio di un gruppo di adolescenti e giovani adulti ma dall’Associazione Second Generation utilizzando e valorizzando le foto scartate dalle/i giovani per la realizzazione delle Fanzine.
LE/GLI ADOLESCENTI COINVOLTI
Le 41 persone, 14 ragazze e 27 ragazzi tra i 16 e i 29 anni, partecipanti al Progetto Living in Mestre City che hanno dato vita ai quattro laboratori, si sono così distribuite:
1. Laboratorio. Un gruppo di 11 adolescenti stranieri di età tra i 16 e i18 anni seguiti dal progetto Terre di Mezzo, Cooperativa elleuno, provenienti dall’Albania, Kossovo, Bangladesh, e un ragazzo italo-cinese, di cui 9 maschi e due femmine.
2. Laboratorio. Un gruppo di 17 adolescenti e giovani adulti persone down (16 – 35 anni) seguite dall’associazione AIPD tutte di origini italiane di cui 11 maschi e 6 femmine.
3. Laboratorio. Un gruppo di 7 minori stranieri non accompagnati (15 -17 anni) in carico alla Comunità Villa Lucia tutti maschi provenienti dall’Albania, Kossovo, Egitto, Tunisia, Ghana
4. Laboratorio. Un gruppo di 6 giovani adolescenti tra i 16 e 18 anni, di seconda generazione o di lunga permanenza in Italia con appartenenze culturali italo-albanesi e del Bangladesh che hanno aderito alla proposta promossa da Second Generation.
All’evento finale dell’M9 avendo inserito anche la Fanzine N.0 sono stati invitati e presenti anche il primo gruppo di minori stranieri non accompagnati di Villa Lucia (15 – 17 anni), 9 persone maschili di nazionalità Albanese, Tunisina, Egiziana, Moldava, Kossovara. Il numero di adolescenti e giovani adulti coinvolti nell’evento all’M9 sono stati 50 persone, di cui 36 maschi e 14 femmine.
I LABORATORI
Tutti i laboratori hanno coinvolto le/gli adolescenti in un lavoro suddiviso in quattro fasi:
1. Fase. Un lavoro individuale sull’identità personale e sociale (nickname, produzione di fotografie e video della propria quotidianità).
2. Fase. Un’attività di transito tra il lavoro individuale e quello di gruppo mediante la selezione delle fotografie e dei video prodotti, nonché di attribuzione di significato al materiale selezionato (didascalie).
3. Fase. Un lavoro di gruppo per l’individuazione del tema della Fanzine.
4. Fase Validazione del prodotto finale (grafica e testi)
I quattro laboratori, al fine di tener presente le diverse composizioni dei gruppi coinvolti:
- di genere 1 maschile, 1 femminile, 2 misti,
- di nazionalità in quanto ragazze/i provenienti da 8 paesi diversi compresa l’Italia,
- di identità culturali plurime relative a nazionalità miste quali italo-cinese e italo -albanese
- di vulnerabilità come essere minori stranieri, persone con Sindrome di Down, ecc
sono stati organizzati e realizzati tenendo conto di questi aspetti specifici oltre a quelli ambientali e sociali legati alle loro contesto di vita (comunità, famiglia, scuola, amici, ecc). Di fatto, l’aver tenuto in considerazione tutti questi aspetti ha fatto sì che ogni laboratorio è risultato un unicum, ovvero non è mai stato uguale agli altri soprattutto sia in termini di processo che di metodologie applicate. I Prodotti finali (le Fanzine) e gli strumenti per realizzarli (cellulare e chat per la condivisone delle foto e dei video), sono stati trasversali e utilizzati in tutti i laboratori.
LE FANZINE
Le Fanzine costituiscono il prodotto finale dei singoli laboratori. Sono il frutto di una ricerca artistico socio-culturale, cristallizzazione di una narrazione di gruppo che ha messo in relazione la dimensione individuale (identità e cultura di appartenenza) con la dimensione sociale (la città, i luoghi in cui si vive la propria quotidianità) di quanti hanno partecipato ai laboratori. Lasciamo agli editoriali delle Fanzine il compito di descrivere i contenuti di quanto questi gruppi di ragazze/i ci hanno voluto comunicare con le loro opere d’arte realizzate all’interno dei laboratori.
Fanzine n.1

EDITORIALE
I ragazzi pensano a “PREPARARSI AL FUTURO SENZA DIMENTICARE IL PASSATO”!
Un sentire che viene sintetizzato nel concetto di IDENTITA’, ed è questo il tema della Fanzine N.1 individuato da questo gruppo di 11 adolescenti della Mestre Underground.
Identità che non è solo un concetto ma una fonte di ricerca e affermazione.
In un luogo quale è la città di Mestre, pensieri come “chi sono”, “da dove vengo e “dove vivo” non sono semplici domande ma una spinta ad esplorare il mondo.
Sentirsi a casa non è più il luogo dove c’è la famiglia, ma anche un luogo dove si cresce e si sperimenta una nuova realtà, una nuova lingua da imparare, la formazione scolastica e lavorativa, nuove amicizie e culture diverse dalla propria. Perchè questa Fanzine è formata da un gruppo eterogeneo, a maggioranza di provenienza dal Kosovo e dall’Albania, ma c’è anche chi proviene dal Bangladesh e chi ha cultura mista cinese-italiana, ma tutti hanno partecipato per la creazione di quest’opera artistica incontrandosi in uno spazio altro da quello familiare.
Così il progetto Fanzine diventa uno spazio d’incontri, di condivisioni e di conoscenza… progetto che ogni volta presenta sfide diverse, ma che da la possibilità ad ognuno dei partecipanti di potersi esprimere o anche non esprimere (perché anche la non azione comunica), ognuno con le proprie abilità, incertezze ma anche timidezza trova il modo di manifestare il proprio essere, il proprio “IO”.
Perchè in fondo parlare di sé è sempre una sfida, che a volte il mondo degli adulti da per scontata o cristallizza in un categorico e diseducativo “io sono così”, dimenticando i tempi della propria giovinezza.
La narrazione della Fanzine N.1 delinea, inoltre, un rapporto con il territorio dinamico, abitano in terraferma ma la maggior parte di loro non la vivono, spesso non la conoscono, mentre il loro vero e principale centro di interesse è il Centro Storico che per molti è anche contesto di formazione e dell’avviamento al lavoro, per tutti costituisce, assieme al lido, un luogo di fascino e di bellezza dove potersi rifugiare e passare in sicurezza il proprio tempo libero.
Grazie alla diffusione informale del “fai da te”della Fanzine, le/gli adolescenti underground che nei prossimi mesi incontreranno “Living in Mestre City” saranno tante/i, mentre noi tramite i laboratori ne incontreremo solo alcune/i… ma per poterli accompagnare all’interno di una comunicazione autentica, non direttiva, tollerante e di eguaglianza tra le diversità, abbiamo il dovere e la responsabilità di essere aperti e disponibili ad affiancarli in questa piccola-grande progettazione artistica che si, parla di loro ma in fondo in fondo, parla di ognuno di noi, giovani e non più giovani.
Fanzine n.2

EDITORIALE
Relazioni! Ma che tipo di rapporti stanno cercando questi 7 nuovi ragazzi di Villa Lucia?
Le loro foto non lasciano dubbi: sono le relazioni affettive ciò che cercano, di cui hanno bisogno.
Relazioni sane con ragazzi e ragazze loro coetanei o con parenti quando è possibile, cercando nella città di Mestre quella quotidianità che faccia sentirsi a casa, anche quando si è profondamente consapevoli che si è in una città altra da quella di provenienza. Sono ragazzi del Kosovo, Albania, Egitto, Tunisia, Gambia, vivono sognando un posto a Venezia o forse di viaggiare altrove, nel frattempo loro crescono, affrontano le difficoltà della giovane età, tra esami scolastici e formazioni professionali, ma in quanto lontani dalle proprie famiglie, necessitano di nuovi punti di riferimento.
Ecco perché, i pensieri che accompagnano le loro foto, descrivono luoghi di vita dove incontrare persone, parenti, passeggiare con gli amici. Dai ponti veneziani ai ponti mestrini, da campo Santa Margherita a Piazza Ferretto, questi giovani adulti si muovono tra quanto di più bello offra questa città per rafforzare o stringere nuovi legami. Per chi, come loro, è dovuto crescere troppo in fretta, ogni istante condiviso con qualcuno a cui si vuole bene diventa un momento di vita estremamente prezioso.
Fanzine n.3

EDITORIALE
ESPLORAZIONI. Conoscere il mondo circostante sembra cosa facile e scontata nelle città di oggi dove la velocità fa da padrona. Ma è rallentando che si può incontrare lo sguardo altrui, scoprendo nuovi mondi, nuovi modi d’essere e di stare nel mondo.
I ragazzi e le ragazze di questo gruppo sanno bene che tutto ciò che si fa nella propria quotidianità è una relazione continua tra persone, luoghi, spazi chiusi e all’aperto. Ogni gesto è ricco di valore e significato, ogni attimo intriso di emozioni ed ogni silenzio parla dritto al cuore.
Lo sguardo verso la città è una continua citazione poetica, anche il centro commerciale diventa un luogo dove divertirsi, tra gli scaffali in libreria o tra le luci di un negozio di scarpe, una corsa al GoKart o tra gli spara tutto della sala giochi. La socialità è fatta di gesti che celano la meraviglia della vita stessa.
Fiducia e senso di appartenenza sono un tessuto da curare ogni giorno, in famiglia, con gli amici, con i/le partner, a scuola o mentre si fa sport, costanza e determinazione qui non mancano!
Gli abbracci non sono dovuti, sono desiderati. L’Amore è incontenibile ed impossibile non esserne travolti.
La strada per l’autonomia è fatta di piccoli passi, il piede incerto gradualmente diventa deciso e poi una camminata, avendo sempre uno spazio per la propria individualità e per stare in comunione con gli altri.
ESPLORARE DIVENTA SINONIMO DI CONOSCENZA.
E la conoscenza ci permette di crescere come individui ma sopratutto come esseri umani.
Fanzine n.4

EDITORIALE
Intimità. “Venezia e la sua terraferma non sono solo cartoline. E’ una panchina a Mestre, una corsa per non perdere il tram, il silenzio in una calle vuota, una chiacchierata tra amici che riempie una piazza. L’intimità è questo mix di vita quotidiana e momenti unici che sanno diventare case.”
“Con le nostre foto è come se si riscoprisse la nostra città in una chiave più bella di come la stanno facendo vedere nel web e di come a volte si racconta con i fatti” raccontando solo e sempre certi “fatti” escludendo tutti gli altri, sempre i nostri “fatti”.
Con queste frasi le sei ragazze di origini, infanzie, appartenenze culturali plurime e diversificate attraverso il tema adottato per la Fanzine N. 4 ci stanno regalando un punto di vista della città inaspettato, di un luogo affettivo dove identificarsi, verso il quale si prova un senso di appartenenza e particolari sensazioni di sicurezza e gioia. E’ una narrazione della città inusuale, fuori dal coro dagli schemi precostituiti a cui siamo solitamente abituati, richiama un’heimat rovesciata, quella piccola, intima patria capace di includere piuttosto che escludere soprattutto è un punto di vista controcorrente all’attuale narrazione dominante sui media e nei dibattiti pubblici fondati sulla paura, la violenza, il degrado, l’insicurezza del vivere nei centri urbani.
Le foto di questa Fanzine ci raccontano di una città vissuta nella sua pienezza, nella sua totalità a 360 gradi. La dimensione spaziale si incrocia con quella temporale ma anche climatica. Per questo gruppo ogni luogo ha un suo potenziale fascino, alimentato da una continua e costante relazione tra interno ed esterno, tra un sé e un noi, tra un dentro e un fuori che non annulla la dimensione individuale ma anzi la valorizza. Il giorno, la notte, una vista dall’alto, una giornata di pioggia, in ogni istante della quotidianità è possibile ritagliarsi un momento di intimità personale o con gli amici.
E’ nella soddisfazione dei bisogni di intimità individuale e di gruppo che per queste giovani la città di Mestre e il centro storico di Venezia diventa un altro luogo affettivo, complementare, altro da quello domestico custode delle relazioni famigliari e culturali di cui sono portatrici. Non c’è opposizione o conflitto nella narrazione di queste ragazze tra ciò che è individuale e ciò che è fuori altro da loro, tra un dentro, il domestico e un fuori, la città, tra un io e gli altri che diventa un noi.
E’ il duplice sguardo di un io rivolto contestualmente in direzioni opposte che consente a queste ragazze di costruire un senso di appartenenza tra un dentro e un fuori diversi e per questo complementari. E’ la complementarietà di questi due luoghi affettivi che ci sta ad indicare una strada per una possibile convivenza all’interno di un contesto sociale urbano ormai sempre più multiculturale e multietnico.
Grazie ragazze!
Fanzine n.5

EDITORIALE
Insideout art, la Fanzine prodotta da Second Generation con una selezione delle foto non scelte, scartate, costituisce il Tributo offerto alle/i 50 ragazze/i che hanno partecipato al progetto Living in Mestre City. Tributo in quanto il loro percorso esperienziale ci ha permesso di cristallizzare il fatto che non c’è separazione tra Arte e Sociale in quanto l’arte è dentro e fuori di noi.
La ricerca artistica consente a ciascuno di noi di mettere in relazione il nostro interno con ciò che è fuori, altro da noi in maniera autentica, libera soprattutto non discriminatoria e giudicante. Ed è attraverso questo duplice sguardo interno/esterno che le/i ragazze/i ci hanno saputo regalare narrazioni artistiche generate non da un saper fare, nessuno di loro è artista e forse mai lo diventerà, ma da un saper essere in relazione con l’esterno in cui si vive.
Con Insideout art si chiude un ciclo, ma da quel Produci, Stampa, Diffondi dell’esperienza creativa socio-culturale di Living doniamo uno strumento affinché giovani e adulti possano proporsi come costruttori di una reale comunità educante. I giovani abbisognano di spazi, strumenti, contesti per dar voce alle proprie istanze, talenti, desideri senza intermediari o manipolazioni di un dibattito pubblico sempre più orientato alla criminalizzazione o medicalizzazione dei loro comportamenti, gli adulti di poter educare, auto-educandosi nel prestar ascolto a chi è ai margini, a chi voce non ha.
W le FANZINE! LIVING VIVE, RITORNERA’!
Second Generation – Legami e Relazioni Urbane Multiculturali APS
Mestre, 14 ottobre 2025
