Premessa
In una società dominata dalla tecnologia che ha esteso il controllo sociale e la sicurezza delle e sulle persone dalle istituzioni totali ai contesti urbani attraverso una videosorveglianza di migliaia di telecamere pubbliche e private dove si è sempre totalmente visti, senza mai vedere il sorvegliante. In una società della sorveglianza dall’alto, fondata su una visione panottica dove c’è uno solo che vede tutto (il potere che controlla) e tutti gli altri (le persone controllate) che non vedono niente, dove le nostre immagini per ragioni di sicurezza sono costantemente registrate, pubblicate e custodite anche se temporaneamente in archivi digitali senza il nostro consenso mentre paradossalmente per la tutela della privacy la pubblicazione di una qualsiasi foto con l’immagine di una persona necessita di una liberatoria.
In questo contesto sociale, culturale Il Progetto Living in Venice City di Second Generation in collaborazione con la giovane artista visiva, docente veneziana Greta Maria Gerosa, intende realizzare con un gruppo di adolescenti e giovani adulte/i un cortometraggio di osservazione della vita quotidiana della città di Venezia che “usi” le tecnologie e i media in modalità semplice, etica, libera, orizzontale, civica, alternativa a quella del potere e del controllo istituzionale.
Con il progetto Living in Venice City è nostra intenzione continuare in quel “viaggio” dentro la città dove 40 adolescenti, giovani adulte/i del territorio realizzeranno un cortometraggio sulla città.
. Una narrazione artistico individuale/collettiva che si propone da una parte di conoscere e diffondere l’uso consapevole delle tecnologie tra le/i giovani, dall’altra di documentare la vita e i luoghi della città.
La realizzazione del cortometraggio attraverso l’occhio della telecamera dei propri telefonini inseriti all’interno di marsupi trasparenti che catturerà immagini a bassa risoluzione per via della trama retinata, avrà modo di trasformare l’osservazione della vita e dei luoghi della città in una videosorveglianza dal basso, intima e soggettiva, di fatto, “un vivere”, un “fare città” da parte delle/gli adolescenti e le/i giovani adulte/i nelle società della videosorveglianza.
1. destinatari;
Il Progetto “Living in Venice City” ha come destinatari diretti un minimo di 20 a un massimo di 40 adolescenti e giovani adulte/i della Città di Venezia (residenti o temporaneamente presenti) e come stakeholder la comunità locale del territorio con particolare riferimento alle istituzioni e il mondo dell’associazionismo del territorio che a vario titolo, educativo, ludico-creativo, formativo operano con il mondo dell’adolescenza e dei giovani adulti.
2. fascia d’età;
Il progetto è rivolto al mondo delle/gli adolescenti e delle/i giovani adulte/i della fascia d’età dai 15 ai 25 anni.
3. obiettivi che si prefigge di conseguire;
Il progetto “Living in Venice City”, percorso esperienziale e creativo di realizzazione di un cortometraggio mediante una narrazione intima e soggettiva dei luoghi e della vita della città, ha come principali obiettivi:
1. Sostenere le/gli adolescenti e le/i giovani adulte/i nell’apprendere il processo creativo e le tecniche per la realizzazione di un cortometraggio mediante mediante l’utilizzo di programmi gratuiti online DaVinci Resolve per il video e Audacity per l’audio.
2. Promuovere tra le/gli adolescenti e le/i giovani adulte/i l’uso consapevole delle tecnologie nella diffusione delle immagini e dei contenuti che si pubblicano nei social mediante un percorso esperienziale capace di mettere in relazione l’arte audiovisiva, la tecnologia e l’azione sul territorio.
3. Realizzare un evento di promozione e divulgazione del cortometraggio prodotto in uno spazio pubblico culturale della città.
4. Favorire la comunicazione tra le/gli adolescenti e il mondo degli adulti promuovendo una riflessione sull’uso della tecnologia per la documentazione e la pubblicazione non istituzionale dei luoghi e degli spazi della città in cui viviamo.
5. Sostenere la comunità locale nel costruire rapporti e nuovi modi di comunicare tra il mondo dei giovani e il mondo degli adulti.
4. descrizione della metodologia e degli strumenti che verranno adottati per la conduzione e la gestione dell’attività;
Il progetto “Living in Venice City”, realizzazione di un cortometraggio sui luoghi e sulla vita della città, è un percorso esperienziale pratico-artistico di ricerca-azione organizzato in 2 aree di lavoro, una territoriale e una una laboratoriale, organizzato in un processo così suddiviso: registrazione di materiale audiovisivo, selezione del materiale prodotto, script, video, audio.
Il progetto, pertanto, prevede la gestione delle seguenti attività, organizzate in 4 fasi così suddivise:
Fase 1
– Conoscenza del gruppo e presentazione del percorso esperienziale e di ciò che si intende realizzare;
– formazione sull’utilizzo dei telefonini e dei programmi, delle applicazioni per la selezione del materiale video realizzato, montaggio del video e audio;
– realizzazione e dotazione dei marsupi da utilizzare per la registrazione dei video da realizzare sul territorio.
Fase 2
– Registrazione di materiale audiovisivo dei luoghi della città per un max di 30 minuti;
– selezione 1 o 2 minuti dal materiale audiovisivo prodotto.
Fase 3
– Costruzione dello script, ovvero il “copione” del cortometraggio dove ogni partecipante descriverà il prodotto e riporterà le proprie osservazioni, emozioni provate nella fase di realizzazione del materiale audiovisivo;
– montaggio dei short video selezionati e giustapposizione delle inquadrature realizzate durante le riprese;
– sincronizzazione dell’audio;
– aggiunta di musiche e inserimento di eventuali effetti sonori;
– inserimento di i testi in sovrimpressione.
Fase 4
– Organizzazione e gestione di un evento di promozione del progetto mediante la proiezione del cortometraggio in uno spazio pubblico culturale della Città di Venezia.
Il progetto “Living in Venice City” ricerca-azione sull’uso delle tecnologie nella realizzazione e diffusione di immagini relative ai luoghi della città in cui si vive adotta metodologie induttive al fine di rendere protagonisti le/gli adolescenti e le/i giovani adulte/i partecipanti ai laboratori in tutto il processo e in tutte le fasi in cui esso è articolato, mentre l’équipe multiprofessionale di gestione del progetto ha il compito di accompagnarli in un percorso di apprendimento fondato sull’indagine mediante le pratiche della ricerca artistica.
Il progetto
“Living in Venice City” prevede l’utilizzo di pratiche quali la realizzazione di brevi video autoprodotti dagli adolescenti con i propri telefonini (input), mentre il prodotto finale sarà un cortometraggio, di fatto una mappa cognitiva, affettiva, intima della città costruita attraverso una videosorveglianza dal basso mediante una selezione dei video realizzati dalle/gli adolescenti, giovani adulte/i (output).
Come per la ricerca artistica, nella realizzazione del cortometraggio non c’è nulla di predeterminato se non il processo delle fasi laboratoriali, saranno i lavori e i materiali prodotti, raccolti e proposti dalle/gli adolescenti e dalle/i giovani adulte/i nei laboratori ad assegnare temi e contenuti al cortometraggio. E’ questa l’innovazione metodologica e concettuale del progetto, “
Living in Venice City”, in continuità con il progetto precedente “Living in Mestre City”, ovvero, una narrazione alchemica che si svela nella sua completezza solo alla fine del processo della creazione artistica.
6. formazione ed esperienza del “personale” che verrà impiegato (mediatori, volontari, educatori, soci…);
5. modi e tempi di realizzazione
Il progetto “Living in Venice City”, è un’esperienza artistico-educativa che si rivolge alla popolazione delle/gli adolescenti e delle/i giovani adulte/i dai 15 ai 25 anni strutturata mediante un lavoro itinerante di azione sul territorio della città di Venezia in almeno 20 luoghi della terraferma, centro storico e isole e un’attività di produzione in laboratorio di un cortometraggio, nonché da un’azione di sistema di promozione del progetto e del prodotto presso la comunità locale della città di Venezia.
Verrà realizzato nel periodo febbraio – settembre 2026 negli spazi pubblici e/o privati della città quali piazze, strade, parchi, ecc. Prevede 4 laboratori esperienziali articolati sulle 3 fasi o moduli di attività sopradescritte.
Mentre l’azione di sistema relativa all’Evento pubblico finale si prevede di realizzarla ad ottobre 2026
. Il progetto inoltre, nei mesi successivi alla sua conclusione fino a giugno 2027, prevede una campagna di presentazione e disseminazione del cortometraggio presso le scuole medie superiori del territorio.
Ogni laboratorio della durata massima di 1 mese, si realizza attraverso la costituzione di gruppi di 5 massimo 10 persone tra adolescenti e giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Il progetto, pertanto, intende
coinvolgere nei laboratori un n° complessivo massimo di 40 persone e un minimo di 20 tra adolescenti e giovani adulte/i, mentre attraverso la sua diffusione sul territorio mediante l’evento si prevede di coinvolgere un numero di 200 persone della comunità locale.
Le iscrizioni ai laboratori verranno promosse e veicolate attraverso una campagna di comunicazione sia attraverso la rete Alta Intensità Educativa promossa dal Comune di Venezia, sia attraverso internet, che direttamente sul territorio.
6. formazione ed esperienza del “personale” che verrà impiegato (mediatori, volontari, educatori, soci…);
Il personale impiegato presso i laboratori sarà costituito da soci/e dell’Associazione e da una giovane artista docente del territorio, professionisti che andranno a costituire un’equipe multiprofessionale di 7 persone, così composta:
– Un educatore professionale responsabile e coordinatore del progetto, esperto nella gestione dei fenomeni sociali delle realtà urbane, nel lavoro di strada con adolescenti e giovani adulti e nel settore della produzione culturale per le/i giovani artiste/i;
– una giovane artista fotografa, videomaker, insegnante che da anni è impegnata in una ricerca artistica sull’uso delle tecnologie nell’osservare ed essere osservati;
– una creativa tecnica del restauro laureata in conservazione dei beni culturali referente del progetto per le attività laboratoriali;
– un’attrice diplomata al Teatro Stabile del Veneto per il supporto alla realizzazione del cortometraggio per le eventuali attività di voiceover;
– una insegnante di madrelingua italiana esperta di intercultura con esperienze di insegnamento in Africa per la gestione degli eventuali gruppi multiculturali che si potranno formare;
– due mediatrici linguistico-culturali, una di madre lingua albanese e una nigeriana con esperienza decennale nei servizi del territorio per la gestione delle possibili problematiche inerenti ai gruppi multiculturali.
7. numero di ore di frequenza prevista per i destinatari
Ogni adolescente che parteciperà ai laboratori del progetto Living in Venice City dedicherà una presenza totale di 17 ore così distribuite:
– 5 ore individuali per la realizzazione del materiale audiovisivo sul territorio da effettuarsi nei 5 giorni che avranno a disposizione i dispositivi per la registrazione (marsupio e telefonino) dei luoghi e della vita in città.
– 8 ore di lavoro laboratoriale per la realizzazione del cortometraggio da realizzarsi in 4 giornate di 2 ore ciascuna.
– A queste si aggiungeranno almeno 4 ore per coloro che parteciperanno all’organizzazione dell’evento pubblico.
Pertanto, le persone coinvolte tra adolescenti e giovani adulte/i (< 20 > 40) andranno a costituire un
monte ore tra un minimo di 340 e un massimo di 68o ore complessive.
.Mestre, 13 novembre 2025
